IL "RICCO" NATALE DI.....VERDESPERANZA
Carissimi tutti,
abbiamo condiviso con Abba e i nostri giovani etiopi il..Natale Povero... ma il Cuore di Verdesperanza è sempre... molto più ricco di quanto ci si possa aspettare....
Anche quest'anno la nostra/vostra generosità ha permesso di inviare 12 MILA EURO per il proseguimento delle nostre attività a sostegno di:
- scuola di Minne Hara secondo le modalità che già ben conoscete e che sono spiegate nei progetti pubblicati sul sito
- centro giovanile di Debre Selam per i giovani che vogliono proseguire gli studi superiori (vedi sito)
Che dire se non... GRAZIE... a tutti e a ciascuno...
La Nostra Azione Missionaria prosegue insieme alla Provvidenza: fino a quando voi e Lei (la Provvidenza
) ci sosterrete... noi ci saremo !!
Buon Anno di cammino missionario a voi tutti, ai giovani amici etiopi... e ai nostri Abba Paolo ed Edoardo!
Per il gruppo amici di Verdesperanza
Laura e Rita
BUON NATALE...POVERO...A TUTTI!NATALE 2011
NATALE POVERO
Carissimi, Questo Natale sarà per molti «diverso»: più sobrio di quanto eravamo abituati a festeggiare con doni, regali, cenoni; ma potrà essere un’opportunità unica, perché un Natale povero è la più bella notizia della storia.
Nel nostro immaginario, il Natale è la festa dei regali, il grattacapo dei doni, il tempo per apparire più buoni. Il Natale così vissuto è forse il più grande stravolgimento del suo mistero. Così in tutte le culture, anche nella nostra cultura etiopica di cui presento qui l’adorazione dei pastori e dei Magi: i pastori portano doni, i Magi offrono oro, incenso e mirra.
Il vangelo non dice nulla dei doni dei pastori: essi andarono per vedere e accolgono il DONO che Dio fa loro: il Salvatore. E i “pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto”. Le loro mani vuote e aperte sono state il luogo dove il dono di Dio si è potuto posare… e questo ha cambiato la vita! Anche i Sapienti venuti dall’Oriente con l’idea di cercare il re per il quale avevano preparato i loro doni, se ne tornarono “per un’altra stada” … avevano incontrato Dio, bimbo in una stalla, in povertà… e cuore e mente furono stravolti dal DONO! Maria di Nazareth è Madre di Gesù perché, “nulla” di sé, è stata tutta “Sì” e accoglienza del DONO.
Mi ha sempre colpito la storia di una statuina del presepio chiamata ‘il pastore meraviglioso’, o ‘Incantato’. Rappresenta un fanciullo con le mani vuote, le braccia aperte e il viso che esprime meraviglia e stupore.
Mentre nella notte di Natale, tutti si affrettavano alla grotta portando doni, Incantato era stato folgorato dal volto del Bambino, nella sua povertà. I pastorelli l’avevano preso male, ammiccavano e anche mormoravano: ‘Osi venire da Gesù a mani vuote?’ Ha dovuto intervenire Maria in sua difesa: «Incantato non è senza doni. Vedere l’amore di Dio fatto bambino piccolissimo lo incanta. Ma capite? Dio si è fatto bambino piccolissimo perché gli uomini diventassero divini”!». Il mondo sarà meraviglioso quando gli uomini, come ‘Incantato’, saranno capaci di stupirsi e accoglieranno il dono che Dio fa a tutti e a ciascuno.
Le mani vuote di Incantato sono occasione per Dio di riempirle con il Dono di se stesso e del suo amore in Gesù. Per questo un Natale povero e dalle mani vuote è l’occasione della vita!
Auguro a tutti voi che questo Natale 2011 non sia un “povero Natale” ma un “Natale povero”: magari povero di regali ma ricco del DONO, dove l’incontro con Gesù cambia la vita, riempie di gioia, apre “altre strade” di incontro tra gli uomini per farci tutti famiglia di Dio.
P. Paolo. |






